“Sembra un déjà-vu”, un inno alla spensieratezza

Articolo di Fabio Caironi apparso su 20Minuti/Ticinonline il 22 luglio 2020

Silvia Andrello canta un mix di emozioni contrastanti nel suo ultimo singolo

LUGANO – “Sembra un déjà-vu” è il titolo del nuovo singolo di Silvia Andrello. Un inno alla leggerezza, al desiderio di libertà e al lasciarsi andare con spensieratezza, che sta già trovando spazio nelle rotazioni delle radio ticinesi.

La giovane cantante ticinese, per questo brano, si è affidata completamente nella stesura del testo a Fabio Castorino e Manfredi Simonetti. La musica è di Fabio Castorino mentre la produzione è stata curata dalla Me&U Records and Artists Management ltd. «Fabio ha saputo dare al brano il giusto sound, secondo i miei gusti» spiega Silvia. Produzione e registrazione sono stati effettuati al Roxy Studio a Palermo.

Quali sensazioni hai condensato in “Sembra un déjà-vu”?
«Mi capita spesso di racchiudere molte emozioni nelle mie parole, nei gesti e nelle azioni che mi hanno portata a essere la persona che sono ora. In questo brano, però, esprimo qualcosa di diverso dal solito: il sollievo. Questo brano libera la forza di volontà e il coraggio che tutti noi spesso teniamo racchiusi all’interno del nostro carattere. La determinazione nel far nascere qualcosa di nuovo e la spensieratezza nel viverlo».

Come definiresti la canzone, usando solo poche parole?
«Direi che è piena di emozioni contrastanti, ma che creano una grande forza e spingono a credere sempre in quello che si fa – e farlo al meglio, senza prendersi sempre troppo sul serio».

Come dobbiamo interpretare le liriche?
«Il testo rappresenta una relazione interpersonale, nella quale il sentimento non è più del tutto corrisposto. “Scendo questa sera ma non ci sei tu” sta a significare che, per stare bene in un rapporto, non bisogna passare tutto il tempo insieme al partner ma ci vuole anche libertà. Questo porterà a vivere al meglio ogni momento».

Puoi darci qualche anticipazione sul videoclip che girerai nelle prossime settimane? 
«Verrà realizzato seguendo la linea narrativa del brano, in collaborazione con un gruppo di ballerini. Sarà una carica di energia! Per ora non posso svelare altri particolari…».

Altri progetti?
«Collaborare con altri artisti e… scrivere, scrivere, scrivere. Ho tanti brani che aspettano di essere prodotti e tante idee ancora da realizzare».

Silvia: «Supero le situazioni difficili scrivendo canzoni»

Articolo di Marco Sestito apparso su 20Minuti/Ticinonline l’8 marzo 2019

In uscita oggi “Potrei essere io”, il nuovo singolo della giovanissima cantautrice luganese Silvia (Andrello)

LUGANO – A seguire la pubblicazione del suo primo ep, “Ricordi inafferrabili” (2016) – messo a punto in solitaria a soli quattordici anni, accompagnandosi al pianoforte -, in queste ore Silvia sta per dare alla luce – su tutte le piattaforme digitali – una nuova canzone, una nuova perla pop oriented, elaborata e forgiata alla perfezione.

Canta l’amore Silvia, l’amore dei suoi 16 anni, a ridosso di riflessioni già mature, sagge. «C’è stato un momento, verso inizio autunno, in cui ho sentito il bisogno di esternare una forte emozione che mi impediva di voltare pagina – ci spiega la ragazza – Ognuno di noi trova un modo diverso per superare una situazione difficile, il mio è scrivere canzoni».

«In ogni mio brano è racchiuso un momento importante della mia vita – prosegue – In questo caso racconto una transizione che mi ha portato ad affrontare e a superare un momento complicato: tutte le emozioni negative sono state spazzate via, lasciando spazio alla voglia di ricominciare».

Il brano è stato registrato questo inverno a Fino Mornasco (Como), presso Auditoria Records, «dove ho fatto arrangiare anche il mio singolo precedente, “Senza arrendersi 1.2” (la rielaborazione di “Senza arrendersi”, traccia di chiusura dell’ep, ndr)».

Perché questa volta la scelta di vestire la canzone con un arrangiamento più complesso e non minimale, come è accaduto per i brani contenuti nella tua prima produzione? «Ero tuttora partita con un’idea pianoforte-voce, che ho inviato subito ad Aki (Antonio Chindamo di Auditoria, ndr): a lui è piaciuta molto e, sulla base dei suoi suggerimenti e dei miei gusti personali, abbiamo optato per un vestito, se vogliamo, un po’ più sgargiante…».

In questo periodo Silvia da chi trae maggiore ispirazione? «Da Ultimo – spiega, prima di concludere – Anche se ascolto sempre volentieri Elodie, Fabri Fibra, Shade, Zara Larsson, Einar, Cardi B, Salmo, Billie Eilish, Luchè, Guè Pequeno ed Emis Killa».

Silvia: “Senza arrendersi 1.2” è anche un video

Articolo di Marco Sestito apparso su 20Minuti/Ticinonline il 22 dicembre 2017

Pochi giorni fa la giovane cantante ticinese Silvia Andrello (15 anni) ha pubblicato il videoclip realizzato in supporto al singolo venuto alla luce lo scorso mese di settembre: “Senza arrendersi 1.2”

LUGANO – Durante l’estate Silvia ha lavorato alla nuova versione di “Senza arrendersi” – intitolandola “Senza arrendersi 1.2” -, traccia che chiude il suo primo ep, “Ricordi inafferrabili”, dato alle stampe un anno fa.

Ora, a distanza di qualche mese, sul web troviamo il clip.

Silvia, raccontami il processo di lavorazione del video… Se non ricordo male, avevi intenzione di curarne la regia, giusto?

«Come credo accada spesso, l’idea iniziale è stata accantonata – non abbandonata – per dar spazio a una collaborazione con Miguel, un amico e collega che canta con me nel progetto “Filling The Music”: ha portato nuove idee, occupandosi nel contempo della regia e del montaggio. Nel video ha anche inserito due coreografie, dando movimento e un pizzico di mistero alla storia».

Dove e quando è stato girato?

«Abbiamo lavorato durante l’autunno, incontrandoci nei week- end e la sera. Le scene sono state girate nei boschi del Luganese, così come in città e al Parco Ciani».

Chi sono i due ragazzi che vediamo con te nel clip?

«Il ballerino è Miguel Chavez, colui che ha curato regia e montaggio, mentre il ragazzo co-protagonista è Giacomo, un amico che si è prestato a improvvisarsi attore… Ed è stato bravissimo, direi! Nel clip  Miguel rappresenta la mia ribellione interiore, quella che non puoi comandare. Infatti, appare all’improvviso, quando non te lo aspetti. Giacomo, invece, rappresenta la stabilità, l’incontro con la parte razionale, la voglia di stare insieme nonostante tutto…».

Lo scorso mese di settembre mi dicevi che eri al lavoro su un  nuovo singolo…

«Durante la realizzazione di questo video ho composto altri brani, oltre a quello di cui parlavo nell’ultima intervista. Nessuno di questi, però, è già stato registrato in studio: ora sto lavorando per far sì che diventino perfetti…».

Cosa stai ascoltando in questo periodo?

«Sto apprezzando molto Ultimo: con i suoi testi mi fa riflettere e riesce sempre a stupirmi».

So che sei sempre indaffarata in mille progetti… Nel prossimo futuro hai anche altri programmi?

«Ho ricevuto qualche richiesta di featuring da giovani rapper italiani che vorrebbero la parte melodica dei loro brani cantata da me…».

E tu hai accettato?

«Ci sto pensando…».

Nuovo brano in uscita!

Copertina copia

“Senza arrendersi” è il brano acustico nr. 5 del mio EP.

Ho deciso di farlo arrangiare presso Auditoria Records. Il risultato mi riempie di orgoglio. Sono molto soddisfatta 😉

Un grazie di cuore a Umberto per aver creduto in me, avermi aiutata a completare il testo della canzone e grazie soprattutto per avermi fatto conoscere Aki, una persona davvero meravigliosa!

Mercoledì 5 luglio presenterò il brano a Rete3, alle 20:10.

Il mio primo concerto

30 dicembre 2016, Teatro di Banco.

In un’atmosfera familiare e magica, che solo al Teatro di Banco puoi trovare, si è svolto il mio primo “vero” concerto.

Verso le 17:30, ho suonato e cantato i miei brani su quel palco dove artisti provenienti da tutto il mondo si sono esibiti prima di me. È difficile spiegare ciò che si prova in quel momento, quando tutti ti guardano e si aspettano grandi cose da te…. Ho provato le stesse emozioni (ma forse un po’ più intense) di tutti coloro che prima di me hanno presentato il loro lavoro, le innumerevoli ore di preparazione, i brani iniziati e poi buttati, momenti di gioia e di rabbia, di tristezza e di trionfo… tutto il bene e il male che noi giovani cantautori, musicisti, attori, teatranti, cantanti esprimiamo attraverso la nostra arte. Tutto quello che proviamo e che cerchiamo di trasmettere.

Ho cercato di dare il meglio, anzi, ho dato sicuramente il meglio per tutte le persone che sono venute a vedermi/ascoltarmi. Ma soprattutto ho dato il meglio per me stessa. Ho capito che posso e che devo migliorare e ho capito che il palco, piccolo o grande che sia, ti mette alla prova. Eccome!

I miei 14 anni e quell’aria da “tranquilli, io non sono emozionata” non sono certo bastati per trattenere l’ansia. Quella splendida emozione, il battito del cuore accelerato che precede un’esibizione hanno avuto la meglio.

Ho ancora tanto da imparare, davvero tanto…

Grazie a tutti per essere stati lì con me e per avermi aiutata con i vostri applausi a sollevare quel macigno invisibile che avevo sulle spalle… 😉

Se vuoi vedere il medley del concerto, clicca QUI

Natale a Pura

Il 20 dicembre alle 18:00 si è svolto il tradizionale incontro con le famiglie dei bambini di Pura preceduto dall’esposizione dei presepi nelle varie corti del paese.

Quest’anno il Gruppo Culturale, l’Istituto Scolastico e il Gruppo Genitori hanno collaborato per rendere davvero speciale questo momento. C’erano tantissime persone e al termine della rappresentazione teatrale, ci attendevano un ricco aperitivo e  la cena offerti a tutti i presenti.

I bambini della Scuola dell’Infanzia e delle elementari hanno cantato e recitato e Silvia è stata invitata a cantare un suo brano per chiudere lo spettacolo.

Il momento era magico, molto emozionante. La confusione in queste occasioni è addirittura piacevole…

Silvia ha trovato tra il pubblico tante persone che le vogliono bene e che l’hanno accolta e applaudita con tanto affetto.

Ringraziamo il Gruppo Culturale e i docenti dell’Istituto scolastico e rinnoviamo gli auguri di Buone Feste a tutti.

La famiglia di Silvia

Se vuoi vedere il video, clicca QUI