Silvia: “Senza arrendersi 1.2” è anche un video

Articolo di Marco Sestito apparso su 20Minuti/Ticinonline il 22 dicembre 2017

Pochi giorni fa la giovane cantante ticinese Silvia Andrello (15 anni) ha pubblicato il videoclip realizzato in supporto al singolo venuto alla luce lo scorso mese di settembre: “Senza arrendersi 1.2”

LUGANO – Durante l’estate Silvia ha lavorato alla nuova versione di “Senza arrendersi” – intitolandola “Senza arrendersi 1.2” -, traccia che chiude il suo primo ep, “Ricordi inafferrabili”, dato alle stampe un anno fa.

Ora, a distanza di qualche mese, sul web troviamo il clip.

Silvia, raccontami il processo di lavorazione del video… Se non ricordo male, avevi intenzione di curarne la regia, giusto?

«Come credo accada spesso, l’idea iniziale è stata accantonata – non abbandonata – per dar spazio a una collaborazione con Miguel, un amico e collega che canta con me nel progetto “Filling The Music”: ha portato nuove idee, occupandosi nel contempo della regia e del montaggio. Nel video ha anche inserito due coreografie, dando movimento e un pizzico di mistero alla storia».

Dove e quando è stato girato?

«Abbiamo lavorato durante l’autunno, incontrandoci nei week- end e la sera. Le scene sono state girate nei boschi del Luganese, così come in città e al Parco Ciani».

Chi sono i due ragazzi che vediamo con te nel clip?

«Il ballerino è Miguel Chavez, colui che ha curato regia e montaggio, mentre il ragazzo co-protagonista è Giacomo, il mio fidanzato, che si è prestato a improvvisarsi attore… Ed è stato bravissimo, direi! Nel clip  Miguel rappresenta la mia ribellione interiore, quella che non puoi comandare. Infatti, appare all’improvviso, quando non te lo aspetti. Giacomo, invece, rappresenta la stabilità, l’incontro con la parte razionale, la voglia di stare insieme nonostante tutto…».

Lo scorso mese di settembre mi dicevi che eri al lavoro su un  nuovo singolo…

«Durante la realizzazione di questo video ho composto altri brani, oltre a quello di cui parlavo nell’ultima intervista. Nessuno di questi, però, è già stato registrato in studio: ora sto lavorando per far sì che diventino perfetti…».

Cosa stai ascoltando in questo periodo?

«Sto apprezzando molto Ultimo: con i suoi testi mi fa riflettere e riesce sempre a stupirmi».

So che sei sempre indaffarata in mille progetti… Nel prossimo futuro hai anche altri programmi?

«Ho ricevuto qualche richiesta di featuring da giovani rapper italiani che vorrebbero la parte melodica dei loro brani cantata da me…».

E tu hai accettato?

«Ci sto pensando…».

Nuovo brano in uscita!

Copertina copia

“Senza arrendersi” è il brano acustico nr. 5 del mio EP.

Ho deciso di farlo arrangiare presso Auditoria Records. Il risultato mi riempie di orgoglio. Sono molto soddisfatta 😉

Un grazie di cuore a Umberto per aver creduto in me, avermi aiutata a completare il testo della canzone e grazie soprattutto per avermi fatto conoscere Aki, una persona davvero meravigliosa!

Mercoledì 5 luglio presenterò il brano a Rete3, alle 20:10.

Il mio primo concerto

30 dicembre 2016, Teatro di Banco.

In un’atmosfera familiare e magica, che solo al Teatro di Banco puoi trovare, si è svolto il mio primo “vero” concerto.

Verso le 17:30, ho suonato e cantato i miei brani su quel palco dove artisti provenienti da tutto il mondo si sono esibiti prima di me. È difficile spiegare ciò che si prova in quel momento, quando tutti ti guardano e si aspettano grandi cose da te…. Ho provato le stesse emozioni (ma forse un po’ più intense) di tutti coloro che prima di me hanno presentato il loro lavoro, le innumerevoli ore di preparazione, i brani iniziati e poi buttati, momenti di gioia e di rabbia, di tristezza e di trionfo… tutto il bene e il male che noi giovani cantautori, musicisti, attori, teatranti, cantanti esprimiamo attraverso la nostra arte. Tutto quello che proviamo e che cerchiamo di trasmettere.

Ho cercato di dare il meglio, anzi, ho dato sicuramente il meglio per tutte le persone che sono venute a vedermi/ascoltarmi. Ma soprattutto ho dato il meglio per me stessa. Ho capito che posso e che devo migliorare e ho capito che il palco, piccolo o grande che sia, ti mette alla prova. Eccome!

I miei 14 anni e quell’aria da “tranquilli, io non sono emozionata” non sono certo bastati per trattenere l’ansia. Quella splendida emozione, il battito del cuore accelerato che precede un’esibizione hanno avuto la meglio.

Ho ancora tanto da imparare, davvero tanto…

Grazie a tutti per essere stati lì con me e per avermi aiutata con i vostri applausi a sollevare quel macigno invisibile che avevo sulle spalle… 😉

Se vuoi vedere il medley del concerto, clicca QUI