Il mio primo concerto

30 dicembre 2016, Teatro di Banco.

In un’atmosfera familiare e magica, che solo al Teatro di Banco puoi trovare, si è svolto il mio primo “vero” concerto.

Verso le 17:30, ho suonato e cantato i miei brani su quel palco dove artisti provenienti da tutto il mondo si sono esibiti prima di me. È difficile spiegare ciò che si prova in quel momento, quando tutti ti guardano e si aspettano grandi cose da te…. Ho provato le stesse emozioni (ma forse un po’ più intense) di tutti coloro che prima di me hanno presentato il loro lavoro, le innumerevoli ore di preparazione, i brani iniziati e poi buttati, momenti di gioia e di rabbia, di tristezza e di trionfo… tutto il bene e il male che noi giovani cantautori, musicisti, attori, teatranti, cantanti esprimiamo attraverso la nostra arte. Tutto quello che proviamo e che cerchiamo di trasmettere.

Ho cercato di dare il meglio, anzi, ho dato sicuramente il meglio per tutte le persone che sono venute a vedermi/ascoltarmi. Ma soprattutto ho dato il meglio per me stessa. Ho capito che posso e che devo migliorare e ho capito che il palco, piccolo o grande che sia, ti mette alla prova. Eccome!

I miei 14 anni e quell’aria da “tranquilli, io non sono emozionata” non sono certo bastati per trattenere l’ansia. Quella splendida emozione, il battito del cuore accelerato che precede un’esibizione hanno avuto la meglio.

Ho ancora tanto da imparare, davvero tanto…

Grazie a tutti per essere stati lì con me e per avermi aiutata con i vostri applausi a sollevare quel macigno invisibile che avevo sulle spalle… 😉

Se vuoi vedere il medley del concerto, clicca QUI

Natale a Pura

Il 20 dicembre alle 18:00 si è svolto il tradizionale incontro con le famiglie dei bambini di Pura preceduto dall’esposizione dei presepi nelle varie corti del paese.

Quest’anno il Gruppo Culturale, l’Istituto Scolastico e il Gruppo Genitori hanno collaborato per rendere davvero speciale questo momento. C’erano tantissime persone e al termine della rappresentazione teatrale, ci attendevano un ricco aperitivo e  la cena offerti a tutti i presenti.

I bambini della Scuola dell’Infanzia e delle elementari hanno cantato e recitato e Silvia è stata invitata a cantare un suo brano per chiudere lo spettacolo.

Il momento era magico, molto emozionante. La confusione in queste occasioni è addirittura piacevole…

Silvia ha trovato tra il pubblico tante persone che le vogliono bene e che l’hanno accolta e applaudita con tanto affetto.

Ringraziamo il Gruppo Culturale e i docenti dell’Istituto scolastico e rinnoviamo gli auguri di Buone Feste a tutti.

La famiglia di Silvia

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Viaggio nel giovane mondo di Silvia

Di Marco Sestito per “Ticinonline”

20 dicembre 2016

Giovane, anzi giovanissima: Silvia ha scritto, interpretato e pubblicato (oggi) il suo primo ep.

PURA – Una produzione fresca, spontanea, che raccoglie, suddivisi in cinque canzoni dal sapore pop, i “Ricordi inafferrabili” di una ragazza di soli quattordici anni: Silvia Andrello, appunto, che, nonostante la sua giovane età, è partita così, “in solitaria”, piano e voce, senza servirsi dell’apporto di nessuno. D’altre parte, la ragazza si nutre di musica, di canzoni, da sempre. «Ascolto Francesca Michielin, Rihanna, Tiziano Ferro, Marco Mengoni, Elisa e Nek», rivela. Una passione, la sua, che non ha mai subìto battute d’arresto e che l’ha portata, nel corso degli anni, a prendere lezioni di canto e di pianoforte, partecipando, nel contempo, a svariati concorsi canori della Svizzera italiana.

Realizzato anche grazie al sostegno finanziario di InfoGiovani, “Ricordi inafferrabili” è un ep genuino, vero e, soprattutto, privo di inutili orpelli, destinato, inevitabilmente, a un pubblico giovane, a coloro che in questo momento stanno vivendo le medesime situazioni di Silvia: «I versi narrano alcuni istanti di tristezza che vengono seguiti, talvolta, dalla speranza che le cose possano migliorare – ci spiega la 14enne – Situazioni che vivono tutti i ragazzi della mia età: il primo amore non condiviso, le prime delusioni, con la consapevolezza, però, di essere comunque unica».

«In tutto ho scritto venti canzoni, selezionando successivamente queste cinque – “Cambia il mondo”, “Cielo e mare”, “Come prima”, “Neb” e “Senza arrendersi” -, che sono forse le più significative di questo periodo della mia vita…».

Il sogno di Silvia (che sta frequentando la quarta media a Bedigliora), come quello di tanti adolescenti, è di trasformare la passione per la musica in una professione: «Diventare una popstar è la mia più grande aspirazione, certo, ma resto comunque con i piedi per terra… So che è molto difficile… – dice la ragazza, prima di concludere – L’idea è comunque quella di dedicarmi alle sette note, anche come docente…».

Ha le idee in chiaro Silvia e questo aspetto, oltre a riflettersi nelle sue parole, trasuda anche da quei suoi cinque “Ricordi inafferrabili”. Ascoltare per credere.

Info: silviaandrello.com